Gruppo di sostegno ai genitori adottivi e affidatari


fam2.jpgIl gruppo, destinato ai genitori adottivi, consente di offrire loro uno spazio in cui ci si confronta, si riflette, si trovano insieme strategie educative finalizzate a favorire il processo di costruzione della relazione familiare che li porterà gli uni a diventare genitori e gli altri figli.

Il Gruppo destinato alle famiglie affidatarie, consente di offrire loro uno spazio di contenimento, e di pensiero che accompagna, sostiene e favorisce l’elaborazione dell’esperienza di affido.

Adottare un bambino è una decisione importante e coraggiosa, spesso maturata nel tempo dopo lunghi tentativi di avere un bambino. Una volta intrapreso il lungo iter che l’adozione comporta, la coppia spesso attende anni prima di riuscire, finalmente, ad adottare. Anni di speranza, di scoraggiamento, di aspettative. Nonostante ciò, quando, finalmente, il bambino (o i bambini) arriva, la coppia può sentirsi ancora non sufficientemente preparata ad accoglierlo. La gioia dell’adozione ottenuta si incontra spesso con una realtà difficile da gestire.L’adozione è prima di tutto un’esperienza di riparazione di una sofferenza di cui il bambino è inevitabilmente portatore, a qualsiasi età venga adottato.Dinanzi a vissuti e comportamenti inaspettati, i genitori adottivi possono sentirsi disorientati e inadeguati a comprenderne il significato, e a contenerli.  

Il gruppo, attraverso la possibilità di esprimere i propri vissuti, consente ai genitori di accogliere le difficoltà e la storia dei bambini, di acquisire la fiducia nelle proprie capacità di sostenerli nell’elaborazione della sofferenza dell’abbandono e di costruire e rafforzare i loro rapporti affettivi.

L’affidamento familiare è l’accoglienza temporanea nella propria casa e nella propria vita di un bambino o di un ragazzo. Durante l’affidamento rimane il legame fra il bimbo e la sua famiglia di origine. L’affidamento è dunque un aiuto rivolto al bambino o al ragazzo, al quale viene data la possibilità di crescere in un ambiente familiare adeguato mentre i suoi genitori sono in difficoltà, rispettando la sua storia individuale e familiare.

A differenza dall’adozione, il legame che il bambino struttura con il nuovo nucleo spesso si gioca in termini di affiliazione ad un gruppo, piuttosto che di filiazione. Ciò determina una realtà emotiva del minore incentrata sulla elaborazione costante della separazione e la ricerca all’interno di sé dell’altro assente. In questa realtà emotiva diviene fondamentale per la famiglia affidataria un aiuto finalizzato a sostenere la capacità di non mettersi in competizione o in una posizione di minaccia della relazione fondamentale con la famiglia di origine, malgrado i rapporti che il minore mantiene con sua famiglia possano rivelarsi negativi o deludenti per il suo processo di crescita.

La posizione di attesa di una maturazione interna del bambino, anche a costo di un lavoro costante di contenimento delle sue delusioni e della sua sofferenza, presuppone negli affidatari un grande equilibrio ed una grande flessibilità psichica.

Il Gruppo consente di:

  • sostenere la creatività e l’autostima dei partecipanti, attraverso il      confronto con una pluralità di punti di vista;
  • fornire un contesto in cui vengono assorbite le emozioni e un sostegno alla competenza genitoriale, attraverso la definizione di aspettative realistiche e alla possibilità di esprimere dubbi, incertezze, difficoltà;elaborare i vissuti attraverso la condivisione delle esperienze;
  • contenere il vissuto depressivo, spesso legato a vissuti di fallimento e di impotenza, orientando l’attenzione sulle difficoltà affrontate e sui cambiamenti  presenti.

 

 

 

Gruppo di sostegno ai genitori adottivi e affidatariultima modifica: 2012-09-30T14:16:00+02:00da equipe-genitori
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